IN UNA NOTTE DI LUNA PIENA, CON GLI ABITANTI IMMERSI NEL SONNO, LA CITTA' SPROFONDO'

CITTA' DI AMYCLAE
MITO O LEGGENDA?

Pianara: un ribaltamento tutto da dimostrare

Si riferisce che i due archeologi Lorenzo e Stefania Quilici, ascoltando le voci moderne e ricordando le moltissime leggende antiche, hanno ribaltato le vecchie testimonianze storiche e letterarie degli antichi e hanno collocato il sito di Amycale sul Monte Pianara. Come avviene questo ribaltamento gli autori non lo dicono, ma affermano che nessuno prima di loro aveva mai alzato lo sguardo verso i monti di Pianara, nessuno aveva percorso la faticosa mulattiera (oggi in realtà c'è una comoda strada cementata) che sale alla sommità del piccolo monte. Queste affermazioni ci sembrano eccessive e azzardate; prima di loto, molti studiosi locali hanno visitato il luogo e hanno raccontato testimonianze, ma non per affermare che lì ci fosse Amyclae. Molti storici pensano che Pianara fosse un notevole insediamento ausonico in posizione strategica per una facile difesa da invasioni e per controllare i traffici che dal mare andavano verso l'entroterra italico attraverso la via più comoda e breve esistente lungo la fascia costiera tirrenica in particolar modo tra Formia e Terracina. Facciamo notare che Fondi aveva un porto fluviale a fianco della via Ponte Selce. In esso confluivano tutte le strade della pianura, da Lenola, Terracina, Itri, Sperlonga, San Raffaele, San Magno. Verso il III Secolo, quando Fondi cominciò a diventare importante, dice l'autrice dell'articolo, gli amiclani lasciarono i monti e scesero a valle. Forse a causa di un terremoto, come parebbe dai massi delle mura slittati in molti punti. Ma facciamo osservare noi, il terremoto non avrebbe colpito e distrutto anche Fondi? La nostra città era più grande molto prima del III Secolo a.c; era dotata di possenti mura, di una torre di avvistamento, di strade sicure, di notevoli ricchezze procurate proprio dai traffici, delle coltivazioni della larga fascia pedemontana. A questo punto ci domandiamo che stessero a fare lassù gli amiclani (ammesso che fossero tali). I due studiosi vedono su Pianara una città estesa di ben 22 ettari, con tre porte e una cinta muraria di circa tre chilometri e alta cinque metri e larga due: il doppio di Fondi. Una città di queste dimensioni non è medio-grande, ma grandissima. Ne hanno visto addirittura la pianta già bella di per se a forma di cuore. Queste osservazioni fatte senza malizia o preconcetto, le riscontreremo col passare dei giorni.

Emidio Quadrino  - Il Ponte Marzo 2006

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Ultima modifica: giovedì, 22 gennaio 2009