Pianara? Di scoperto non c'è stato nulla!
Di scoperto non c’è stato nulla, nulla perché supporre, non è
dimostrare. La logica vuole la sua giusta e chiara parte. Sono state presentate
fotografie di terrazzamenti collinari, peraltro comuni ad altri “castellieri” o
“pagi”, appartenenti al popolo degli Osci, ramo settentrionale degli abitatori
della zona che oggi corrisponde all’attuale Campania. Insediamenti collinari che
possono essere considerati i più probabili progenitori della città di Fondi.
Sulle colline aride, soffrivano la mancanza dell’acqua che vedevano scorrere ai
piedi delle colline su cui abitavano. Individuarono acqua abbondante e comoda ai
piedi di Passignano (detto monte Petrulo) e ai piedi della corona di colline, da
monte Arcano a Vetere. Si servirono dell’acqua e della fertilità della piana,
lasciandosi alle spalle i disagi delle rocce, e dettero così vita ad un nuovo
insediamento in pianura, poi noto come “Fondi” ai futuri conquistatori romani.
Questi ultimi, capita la lezione di questi antichi, collegarono l’avveduto
insediamento, realizzando e fortificando l’attuale Appia, rispettando lo schema
urbano trovato. Ne esistono tracce vistose, ma gli “scopritori” non ne hanno
fatto parola, le hanno trascurate del tutto. Ai navigatori greci-spartani, che
ripeterono qui il nome di una loro città esistente presso Sparta, poteva
sembrare saggio arrampicarsi sulle rocce, quando avevano a disposizione il mare
da cui provenivano, un ampio lago, boschi e sorgenti d’acqua? Sono di opinione
negativa circa la “scoperta”, e non sono il solo. Confermato che fin’ora di
dimostrato non c’è stato nulla, saremmo ovviamente felici se ulteriori fatiche,
e vere ricerche potessero provare di aver individuato la nostra vecchia e
favoleggiata Amyclae.
Geremia Iudicone LaPortella.net - Marzo 2006