Regia:
Giuseppe De Santis; soggetto: Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Gianni
Puccini; sceneggiatura: Corrado Alvaro, Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani,
Carlo Musso, Ivo Perilli, Gianni Puccini; fotografia: Otello Martelli;
costumi: Anna Gobbi; montaggio: Gabriele Varriale; collaboratori alla
regia: Basilio Franchina, Gianni Puccini; ass. alla regia: Piero Nelli;
musica: Goffredo Petrassi; interpreti: Vittorio Gassman (Walter Granata),
Doris Dowling (Francesca), Silvana Mangano (Silvana Melega), Raf Vallone
(Marco Galli), Checco Rissone (Aristide), Nico Pepe (Beppe), Adriana
Sivieri (Celeste), Lia Corelli (Amelia), Maria Grazia Francia (Gabriella),
Dedi Ristori (Anna), Anna Maestri (Irene), Mariemma Bardi (Gianna), Maria
Capuzzo (Argentina), Isabella Zennaro (Giuliana), Carlo Mazzarella
(Mascheroni), Ermanno Randi (Paolo), Antonio Nediani (Nanni), Mariano
Englen (capomonda); produzione: Lux Film; durata: 1h 43' 30".
I treni che portano le mondine stanno per partire alla
volta della pianura del riso: una grande agitazione regna nella stazione.
Confusi tra la folla delle donne, alcuni agenti in borghese sono sulle
tracce di un delinquente che ha rubato una collana del valore di cinque
milioni e adesso cerca si svignarsela. Walter Granata, il ladro, ha dato
appuntamento alla sua donna alla stazione, dovrebbero partire insieme. Ma
la polizia sorveglia ogni treno in partenza. Walter affida il malloppo a
Francesca, raccomandandole di nascondersi tra le mondine e di custodire
gelosamente il prezioso gioiello: lui la raggiungerà appena possibile.
Silvana, una ragazza che sta per partire per la monda è l’unica ad essersi
accorta delle loro manovre: ha messo gli occhi su Walter, che è un bel
tipo di uomo tenebroso ed affascinante. Sul terno si fa amica Francesca,
cerca di accattivarsi la sua fiducia e, per riuscirci, la aiuta a trovar
lavoro in risaia presentandola come " clandestina ad un " caporale". Le
clandestine sono ragazze che vengono a lavorare alla monda senza contratto
di ingaggio. Per Silvana, che ha un regolare contratto della camera di
lavoro, non ci sono problemi di sorta. Le mondine si stabiliscono in una
caserma momentaneamente deserta: è qui che Silvana, di nascosto, sottrae a
Francesca il suo tesoro. La poveretta è disperata. Del resto pare che
quest’anno le clandestine non potranno lavorare. Dopo un simbolico scontro
che ha per teatro la risaia, le lavoratrici regolari si schierano al
fianco delle clandestine per imporre al padrone di dar lavoro a tutte
quante. Silvana che aveva aizzato le sue compagne contro Francesca,
additandola come crumira, le restituisce il gioiello, sotto gli occhi di
Marco, un giovane militare in servizio nella zona. Dopo la
riappacificazione, Francesca narra a Silvana la storia della sua vita. La
ragazza la ascolta bocca aperta, affascinata soprattutto dal racconto
delle ribalderie di Walter. Quando questi poco tempo dopo giunge alla
caserma delle mondine si scazzotta subito con Marco per via di Silvana;
poi rivela a Francesca che la collana è falsa. Essendo tuttora ricercato
dalla polizia e avendo compreso che il posto è abbastanza sicuro, il
malvivente vi si stabilisce: dorme nel grande magazzino del riso, dove
Francesca ogni giorno si reca per rifornirlo di cibo. Egli, intanto, si
mette in combutta con alcuni caporali e organizza un piano per
impadronirsi delle tonnellate di riso che giacciono rinchiuse nel
magazzino. Il sergente Marco corteggia senza alcun risultato la bella
Silvana, la quale a sua volta s’è invaghita di Walter e riesce facilmente
a scalzare Francesca dal cuore del bel tenebroso, che fa di lei la sua
mante e la sua complice. Il colpo è progettato per l’ultimo giorno di
lavoro. E’ sera: le mondine hanno organizzato una festa d’addio. Walter
conta sulla confusione per potersi allontanare indisturbato con i camion
carichi di riso. E per accrescere il bailamme, organizza l’allagamento
della piantagione. Silvana viene eletta reginetta della serata e
proclamata " Miss Mondina 1948 "; ma, all’arrivo della notizia
dell’allagamento, tutti - mondine, sorveglianti e caporali - si riversano
nella piantagione per salvare il riso. Il piano di Walter sembra
funzionare alla perfezione. Ma per sua sfortuna interviene Marco e impegna
il bandito in un duello all’ultimo sangue, che vede impegnate pure
Francesca, a fianco del militare, e Silvana, a fianco del bandito. Quest’ultimo
è ucciso proprio dalla sua amante, disperata e delusa dal vile
comportamento dell’uomo che ella aveva ammirato e amato come un eroe. Poi
Silvana sale su un’alta impalcatura e si precipita nel vuoto.
Visita il Ristorante ispirato
a questa opera di Giuseppe de Santis